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November 11 1o.5 т Ш ĩ Ŀ ĩ g н т
Di tre cōse erō certa. Primō, Edward era un vampirō. Secōndō, una parte di lui, chissà quale e quantō impōrtante, aveva sete del miō sangue. Terzo, erō tōtalmente, incōndiziōnatamente, innamōrata di lui. { And sō, the liōn, fell in lōve with the lamb. } { What a stupid lamb. } { What a sick, masōchist liōn. } { Questō sarebbe il tuō sōgnō? Diventare un mōstrō? } { Nōn prōpriō. Più che altrō sōgnō di restare cōn te per sempre. } { Bella } cōn le dita sfiōrō il cōntōrnō delle mie labbra { starò sempre cōn te. Nōn ti basta? } { Mi basta, per ōra. Stammi a sentire. Ti amō più di qualsiasi altra cōsa al mōndō, senza eccezioni. Nōn ti basta? } { Si, mi basta } rispōse sōrridendō { mi basta, per sempre. } { Hai dettō che mi amavi. } { Lō sapevi già. } { Però è statō bellō sentirlō. } { Ti amō. } { Tu sei la mia vita, adessō. } { Prima di te, Bella, la mia vita era una nōtte senza luna. Mōltō buia, ma cōn qualche stella: punti di luce e raziōnalità… Pōi hai attraversatō il cielō cōme una meteōra. All’imprōvvisō, tuttō ha presō fuōcō: c’era luce, c’era bellezza. Quandō sei sparita, la meteōra è scōmparsa dietrō l’ōrizzōnte e il buiō è tōrnatō. Nōn era cambiatō nulla, ma i miei ōcchi eranō rimasti accecati. Nōn vedevō più le stelle. Niente aveva più sensō. } { Se fōssi capace di sōgnare, sōgnerei te. E nōn me ne vergōgnō. } Le sue dita scōrrevanō lentamente sulla mia schiena e il suō respirō si avvicinava velōce… { E se nōn fōssi il supererōe? Se fōssi il cattivō? Pensi che iō pōtrei essere spaventōsō? } Guardarlō negli ōcchi mi faceva sentire sempre straōrdinaria, tantō leggera che quasi nōn sentivō più le ōssa, mi girava anche un po’ la testa, fōrse perché mi erō dimenticata di respirare, di nuōvō.
what dō yōu live fōr?
L’amōre è irrazionale, pensai, più ami qualcunō più perdi il sensō delle cōse. { Will yōu really be here? } { As lōng as yōu want me. } { I’ll always want yōu, fōrever. } { Bella, arriverei a ōdiare me stessō, se dōvessi farti del male. Nōn hai idea di che tōrmentō sia statō il pensierō di te immōbile, bianca, fredda… di nōn vederti più avvampare di rōssōre, di nōn pōter più cōgliere la scintilla nel tuō sguardō quandō capisci che ti stō prendendō in girō… nōn sarei in gradō di sōppōrtarlō. Ōra sei la cōsa più impōrtante per me. La cōsa più impōrtante di tutta la mia vita. } Sapevō che avrebbe pōtutō perdere il cōntrollō in qualsiasi mōmentō e la mia vita sarebbe finita li, tantō in fretta da nōn accōrgermene neanche. Eppure, nōn riuscivō a prōvare paura. { Nōn dōvrebbe essere cōsì? }
Sōrrise.
{ La glōria del primō amōre, e tuttō il restō.
È incredibile quanta differenza passi tra apprendere le cōse dai libri,
dai film e viverle di prima persōna nella realtà, verō? }
Difficile credere che un ragazzō così bellō pōtesse essere verō.
Temevō che sparisse all’imprōvvisō
in una nuvōletta di fumō e che dōvessi svegliarmi. _L'hoFattaIoLaFotoQndiNnProvateARubarla!!!_ Comments (30)
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